Castagnole morbidissime, con arancia e uvetta o frittelle di carnevale

Le castagnole sono uno dei dolci fritti più amati della tradizione italiana. Dolce tipico del Carnevale italiano, sono più diffuse soprattutto nelle regioni del Centro e del Nord. Il loro nome deriva dalla forma, che ricorda quella delle castagne. Le prime testimonianze scritte risalgono al XVIII secolo, quando comparivano già nei ricettari dell’epoca come dolce fritto della festa. Piccole, tonde e dorate, si preparano con pochi ingredienti e conquistano tutti grazie alla loro morbidezza interna e al profumo agrumato. Nate come preparazione semplice e "povera", nel tempo sono state arricchite con aromi, liquori e farciture creando molte varianti regionali. Infine con questo impasto se non vuoi friggere si possono tirare fuori anche dei biscotti al cucchiaio in forno o addirittura una torta intera. Quindi oggi si frigge…ma domani magari ne faremo biscotti da merenda. Ingredienti per 6/8 persone.


  • 250 gr ricotta (o yogurt greco);
  • 250 gr farina 00;
  • 2 uova biologiche;
  • 160 gr zucchero semolato;
  • mezza bustina di lievito vanigliato per torte;
  • 2 cucchiai di rum, grappa, marsala o liquore strega;
  • scorza di 1 arancia e poco succo, se serve;
  • 40 gr di uvetta bionda secca;
  • olio di semi di girasole per friggere;
  • zucchero semolato per spolvero

Mettere l'uvetta in un bicchiere e bagnare con il liquore scelto, giusto per farla rinvenire e profumarla. Se l'uvetta è molto secca fare almeno un'oretta prima, mentre se è grossa tritare grossolanamente. In una ciotola grande mettere le uova, lo zucchero e la scorza grattugiata dell'arancia. Mischiare bene con una forchetta finché lo zucchero si scioglie. Aggiungere l'uvetta con il suo liquore e la ricotta ricotta schiacciate con una forchetta e mescolare bene fino ad ottenere una crema densa e profumata.

Setacciare il lievito dentro la farina e poi aggiungere la farina al composto un pò alla volta, sempre mescolando. Non serve impastare tanto, basta che sia tutto ben amalgamato: se l'impasto risultasse molte denso regolare con poco succo di limone: tutto dipende dalla densità della ricotta. 

Versare l'olio in un pentolino alto, così da friggere meglio e sprecare meno. Portarlo a 165°C, non di più: se è troppo caldo saranno fuori brune e belle ma dentro ancora crude. Le castagnole devono cuocere con calma. Con due cucchiai fare delle palline piccole, tipo nocciole e farle cadere nell'olio: 5 o 6 alla volta, non di più, e smuoverle così girano e cuociono uniformi. Dopo le prime 2 castagnole fare la prova: se dentro è ancora "umido o crudo" abbassare un poco la temperatura e allungare di qualche minuto la cottura. Temperatura bassa e pazienza: ricordate che non devono abbronzarsi subito ma devono cuocere dentro. Quando sono dorate e leggere scolare su carta assorbente e ancora calde vanno rotolate nello zucchero semolato.

Varianti con lo stesso impasto: per biscotti al cucchiaio: fare mucchietti con due cucchiai su teglia con carta forno e poi infornare a 180°C per circa 12/15 minuti: devono restare chiari e morbidi.

Per la versione torta: versare l'impasto in uno stampo da 22/24 cm imburrato e infarinato, infornare a 180°C per 30/35 minuti ( fare la prova stecchino). Spolverare con zucchero a velo.

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