Le mele cotogne: un frutto particolare e delizioso che offre l'autunno. Questo frutto originario del Medio Oriente ha un sapore gradevolmente acidulo e astringente che diventa una vera prelibatezza della stagione fredda se trasformato in una profumata confettura. La confettura di mele cotogne può essere utilizzata per farcire i dolci o come accompagnamento di secondi piatti di carne. Pare infatti che già nel Medioevo questa confettura venisse usata per profumare e insaporire le carni, specialmente quelle grasse, di pollame e selvaggina. Le mele cotogne sono frutti dall'aspetto rustico e dal profumo intenso, noti per la polpa particolarmente dura. Proprio a causa della loro consistenza, a differenza delle mele comuni, le cotogne non si consumano crude, ma diventano dolci e aromatiche una volta cotte.

confettura di mele cotogne 1 kg di mele cotogne;- 500 gr di zucchero semolato;
- 1 limone biologico;
- cannella e chiodi di garofano in polvere, a piacere;
Dato che sbucciare le mele cotogne può essere veramente impegnativo a causa del frutto veramente consistente, suggerisco un altro metodo che consiste nel far bollire le mele intere, dopo averle lavate e spazzolate. In questo modo si ammorbidisce la buccia, e non sarà necessario rimuoverla. Infatti non privarle affatto della buccia che contiene molta pectina, è utile per la gelificazione della marmellata.
Quindi bollire le mele intere insieme al succo di mezzo limone e la sua scorza tagliata senza la parte bianca, fino a quando non diventano tenere, quindi scolare, lasciare raffreddare, poi tagliare a metà e rimuovete il torsolo. Infine, passare nel passaverdure per ricavare la polpa. In questo modo, la pectina presente nella buccia rimarrà all'interno della marmellata.
Consiglio di non usare frullatori o minipimer perché le lame tendono a sfibrare la polpa, rendendola acquosa e compromettendo la consistenza finale. Inoltre insieme alla polpa, si triturano anche le bucce, che possono conferire una consistenza poco piacevole. Con il passaverdure, invece, si ricava la polpa separata già dalle bucce, mantenendo intatte tutte le proprietà delle pectina. Rimettere la frutta passata nel tegame in acciaio, aggiungere il succo dell'altro mezzo limone e la cannella e i chiodi in polvere se graditi, e cuocere a fuoco moderato per circa 45 minuti insieme allo zucchero mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno a punta piatta.
Al termine della cottura, quando il composto avrà raggiunto una consistenza densa, versare la confettura di mele cotogne nei vasetti di vetro, già sterilizzati e asciugati perfettamente, mentre è ancora calda, riempiendoli fino a circa un centimetro dal bordo. Chiudere accuratamente i barattoli e capovolgerli per creare il sottovuoto grazie al calore. Sistemare i barattoli dentro un scatola avvolti con uno scialle. È importante specificare che la tecnica del capovolgimento è una forma semplice di sigillatura che sfrutta il calore per creare il sottovuoto. Tuttavia, per garantire una conservazione a lungo termine, è consigliabile procedere con la sterilizzazione dei barattoli.
Sistemare i vasetti chiusi in una pentola capiente e coprire completamente con acqua. Portare l'acqua a ebollizione e, dall'inizio del bollore, calcolare 30 minuti. Quindi spegnere il fuoco, lasciare raffreddare i vasetti nell'acqua e poi estraeteli e asciugateli. A questo punto verificare l’avvenuto sottovuoto premendo al centro del tappo. Se il tappo fa un "click" quando lo si preme, significa che il sottovuoto è stato creato correttamente. Se invece il tappo fa "click" più volte e si muove su e giù, il sottovuoto non è avvenuto e la confettura deve essere conservata in frigorifero e consumata in tempi brevi. Una volta che i vasetti sono freddi e il sottovuoto è stato verificato, potete conservarli in un luogo fresco e buio.
Attenzione! Leggere attentamente le raccomandazioni di seguito indicate.
Si raccomanda di sterilizzare sempre gli attrezzi che vengono adoperati per fare le conserve e i barattoli che si utilizzano per la conservazione delle preparazioni casalinghe, per evitare gravi conseguenze alla salute. I procedimenti illustrati sono validi, sicuri e sperimentati personalmente ai fini del consumo personale, a condizione che siano scrupolosamente rispettate tutte le norme igienico-sanitarie, assolutamente necessarie nelle preparazioni casalinghe per la conservazione dei prodotti alimentari. Dopo la sterilizzazione controllate che nei barattoli si sia formato il sottovuoto: se il coperchio si muove al centro del tappo sotto la pressione del dito, sterilizzare di nuovo o consumare nell'arco di una settimana tenendo il barattolo in frigo.
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